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Franco Politano
"Filospinato"

25.05.2026

30.06.2026

Nella produzione di Politano degli anni recenti, scrive Frazzetto, un effetto unheimlich deriva dalla sussunzione di una ricerca del sacro nelle immagini (e attraverso di esse) e una testimonianza di desublimazione. L’apparente paradosso situa quanto qui viene tentato da Politano: un incastro fra un disperato senso del sacro (sia pure laicamente inteso, un sacro della finitudine) e l’ostinazione di chi, pur assistendo alla demitizzazione generalizzata, alla trasvalutazione di tutti i valori, non vorrebbe rassegnarvisi.La testimonianza di questa consapevolezza e di questo “tener duro” per Politano, qui, è la metafora / metonimia del filo spinato. Un acuto avvertire una sacralità umanistica, legata alla finitudine; una sacralità di cui si constata e si denuncia la reiterata violazione, come nel contenitore di pane reso inaccessibile dal fino spinato (Fame trincerata), o nella scarpetta rossa che accusa l’infierire sulle donne
(Caldo nido), o nell’ossimoro di morbida lana e tagliente filo spinato (Pascoli neri). In catalogo una poesia di Francesco Nicolosi Fazio dal titolo “Fil Rouge” .

Alcune opere in mostra

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